Comunicazione ufficiale SICPRE su ALCL

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute
On. Giulia Grillo

E per conoscenza

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio Superiore di Sanità
Prof. Franco Locatelli

„Gentile Ministro,

La recentissima presa di posizione del Ministero della Salute Francese sul complicato problema delle protesi mammarie, che non trova attualmente altri riscontri in Europa, ci vede, in qualità di Società Scientifiche rappresentanti la Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, sorpresi e fortemente preoccupati.
Il nostro interesse primario, come medici e come chirurghi plastici, è la tutela della salute delle nostre pazienti, non solo di quelle già operate, ma anche di tutte quelle che sottoporremo ad interventi chirurgici che necessitano l’impiego di impianti mammari.
Per questi motivi, la decisione del Ministero francese di non permettere più l’uso di alcune tipologie di protesi, che da più di 25 anni rappresentano il gold standard della chirurgia plastica, sulla base del fatto che sarebbero responsabili di una rarissima patologia, il Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule (BIA-ALCL), ci pare inopportuna perchè non basata sull’evidenza scientifica in relazione all’esiguità dei dati disponibili. Il problema BIA-ALCL esiste, ma deve essere inquadrato come etiologia, valutato considerando le eccellenti possibilità di cura e monitorato nella frequenza, tenendo in particolare considerazione il fatto che le protesi escluse sono quelle utilizzate nella quasi totalità dei casi ricostruttivi postoncologici ed anche in molti casi di chirurgia di rimodellamento mammario. Per tali motivi, la scelta della protesi da impiantare deve essere formulata considerando vantaggi e possibili complicanze dei singoli presidi in relazione al caso specifico. In caso d’impedimento di utilizzo di questi specifici impianti, il nostro servizio per le donne candidate a questi interventi diventerebbe molto più precario e meno efficace.
Inoltre, siamo molto preoccupati dal probabile grave allarmismo che questa situazione poco chiara verrebbe a creare in tutte le pazienti portatrici di protesi mammarie, sia per motivi ricostruttivi postoncologici che per motivi estetici.

Ci giunge notizia, dal Dipartimento Dispositivi Medici del Ministero da Lei presieduto, di una possibile richiesta di parere al Consiglio Superiore di Sanità.
Nessun chirurgo plastico è presente come componente dell’illustre CSS, né, di conseguenza, nella Sezione V, che è quella che ha tra le proprie materie di competenza i dispositivi medici.
In relazione all’importanza che l’argomento protesi mammarie ha per i chirurghi plastici, le nostre società scientifiche, da anni, ne discutono in congressi e gruppi di studio a livello nazionale ed internazionale, confrontandosi continuamente con le associazioni specialistiche degli altri paesi, e controllano con attenzione la letteratura scientifica pubblicata sulle più importanti riviste del settore.
Sulla base di queste considerazioni, riteniamo opportuno offrire tutte le nostre competenze per l’eventuale apertura di un tavolo tecnico che sia di supporto al successivo parere conclusivo del CSS. Siamo, quindi, a chiederLe di tenere in debita considerazione la nostra disponibilità, valutando anche la natura estremamente tecnica e delicata dell’argomento in oggetto. Certi della Sua considerazione, Le inviamo i nostri distinti ossequi."

Daniele Fasano, Presidente SICPRE

Pierfrancesco Cirillo, Presidente F.F. AICPE